130 posti di lavoro in gelaterie tra Germania e Austria con stipendio netto da 1500 euro al mese

130 posti di lavoro in gelaterie tra Germania e Austria con stipendio netto da 1500 euro al mese

Lorenzo Fogli

Gennaio 16, 2026

Nuove occasioni di lavoro – se si guarda alle città tedesche e austriache – emergono per chi ha voglia di mettersi alla prova nel campo della gelateria artigianale. Sono circa 130 i posti disponibili, e vanno dal ruolo di cameriere fino a quello di gelatiere o banconiere. Gli stipendi? Si parte da un minimo di 1500 euro netti al mese, cifra che – tra l’altro – attira sia gli esordienti sia i professionisti con esperienza nell’ambito dell’ospitalità. E non finisce qui, perché alcune offerte comprendono anche il rimborso delle spese di viaggio e un certo grado di facilità nell’alloggio, cosa che rende meno complicato il trasferimento in Germania o in Austria.

C’è stata una crescita netta della domanda in queste aree, soprattutto dove il turismo fa da traino e dove la cultura del gelato artigianale si sta diffondendo con più decisione. Spesso non ci si pensa, ma un corso gratuito di tedesco – rivolto a chi non ne conosce la lingua – è un beneficio molto concreto. Chi è disoccupato o alla ricerca di un lavoro che aiuti a integrarsi più in fretta nell’ambiente locale, troverà in questa opportunità un vero aiuto.

Le figure richieste e le mansioni nelle gelaterie

Il lavoro si concentra grosso modo su tre profili professionali: camerieri, gelatieri e banconieri. I primi, circa 50, saranno impegnati nel servizio ai tavoli: prendere ordini, sistemare e pulire. Già, la pulizia non manca mai, anche in questi ruoli. I gelatieri – una trentina – lavoreranno alla creazione artigianale del gelato, oltre a vendere al banco e a gestire la postazione di lavoro. Mentre i banconieri, anch’essi intorno a 50, si occuperanno del servizio al banco, preparando coppe gelato, caffè e altre specialità, avendo sempre a che fare direttamente con la clientela.

130 posti di lavoro in gelaterie tra Germania e Austria con stipendio netto da 1500 euro al mese
Un cono gelato alla fragola si scioglie, richiamando le opportunità di lavoro in gelateria tra Germania e Austria. – bisso.it

A parte i compiti specifici, è necessario anche il mantenimento della pulizia degli spazi di lavoro, inclusi piatti e stoviglie quando serve. Un dettaglio non da poco, vero? Chi vive in alcune città della Germania o Austria sa che sta crescendo la richiesta di chi sappia unire competenze tecniche e senso del rapporto umano con il cliente. La cosa è ancora più evidente nelle zone dove il turismo fa la voce grossa: qui le gelaterie diventano non solo punti di consumo, ma veri e propri luoghi di incontro sociale.

I requisiti richiesti e le condizioni contrattuali

Per candidarsi, serve un diploma di scuola alberghiera o esperienza dimostrabile nella ristorazione. Serve anche una patente di guida categoria B, per eventuali spostamenti, e una base minima di conoscenza del tedesco: si parla di un livello A2 o B1. Chi non ha ancora queste competenze può iscriversi a un corso online gratuito, prima di iniziare il lavoro: un modo per entrare più facilmente nel contesto sia lavorativo sia sociale.

I contratti sono a tempo pieno, con orario settimanale di 40 ore, offerti dalle gelaterie direttamente. Sono rinnovabili stagionalmente o annualmente, a seconda di come va il mercato. Lo stipendio si parte da 1500 euro netti, una base che – diciamo – è più che ragionevole date le condizioni locali e il costo della vita nei posti interessati.

Chi pensa al trasferimento troverà non solo il rimborso parziale o totale delle spese di viaggio, ma anche soluzioni facilitanti per l’alloggio. Questi aspetti fanno davvero la differenza e aiutano a superare molte difficoltà tipiche di chi si sposta all’estero. Le candidature, da inviare via email, chiudono entro fine luglio: ormai è la modalità più diffusa in Europa per questa tipologia di selezioni.

Insomma, la mobilità nel settore della ristorazione verso Germania e Austria è in crescita, soprattutto da paesi dell’Europa centrale. Per molti lavoratori italiani, queste destinazioni rappresentano una tappa fondamentale per imparare nuove cose, trovare un reddito più certo e lavorare in contesti con standard elevati. Curioso ma vero, un fenomeno da tenere d’occhio.

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