Quale elettrodomestico spegnere ogni sera per ridurre la bolletta della luce e risparmiare centinaia di euro

Quale elettrodomestico spegnere ogni sera per ridurre la bolletta della luce e risparmiare centinaia di euro

Matteo Casini

Gennaio 17, 2026

Negli ultimi tempi, i costi dell’elettricità si fanno sentire sempre di più sulla spesa delle famiglie. Molti si chiedono come tagliare i consumi senza complicarsi la vita. Un classico esempio? Quegli apparecchi lasciati in standby che – diventato quasi un gesto automatico – continuano a succhiare energia, aggiungendo costi quasi invisibili. È un dettaglio da non sottovalutare quando si vuole mettere un freno alla bolletta, senza rincorrere soluzioni troppo complicate: il consumo nascosto degli apparecchi elettronici.

Dalle parti nostre, in Italia, con l’energia che non smette di aumentare, capire dove si “perde” è un passo indispensabile. Molta gente non si rende conto che scollegare alcuni dispositivi durante la notte può fare davvero la differenza, in termini di risparmio. Non è sempre evidente, ma ci si può guadagnare, anche in bolletta e, ovviamente, in termini di impatto ambientale: un tema che, parliamoci chiaro, sta diventando sempre più centrale nelle scelte quotidiane.

Il televisore e gli altri assorbitori nascosti

Chi ha un televisore lo sa: spesso resta il primo colpevole quando si parla di energia consumata “a vuoto”. La modalità standby – ormai su quasi tutti i modelli – prende poco, ma prende sempre, e così, sommata nel tempo, la perdita diventa consistente. Basta scollegare il televisore del tutto durante le ore di inattività, specialmente la notte, perché il risparmio si faccia vedere. Lo dicono anche gli esperti energetici, che proprio sul consumo in standby sottolineano l’impatto notevole sulle bollette.

Quale elettrodomestico spegnere ogni sera per ridurre la bolletta della luce e risparmiare centinaia di euro
Molti telecomandi sul tavolo: un richiamo agli apparecchi lasciati in standby, responsabili di costi invisibili nella bolletta elettrica. – bisso.it

Ma la questione non finisce qui. Computer, caricabatterie di smartphone e vari gadget tecnologici restano connessi senza una vera necessità, eppure continuano ad assorbire corrente. Chi abita in città, diciamo per esempio nel Nord Italia, nota come il consumo elettrico rimanga piuttosto elevato anche quando non si sfrutta davvero l’elettronica. È un aspetto spesso trascurato, ma che – guarda caso – fa la sua parte nel far salire i costi. Cosa fare? Cambiare qualche abitudine, spegnere e staccare nel modo giusto.

Quanto si risparmia concretamente

Alla fine, chi guarda (sul serio) i soldi spesi, vuole sapere: ma quanto si risparmia? Tra 8 ore di standby staccato a notte e un consumo medio di circa 1 watt per dispositivo, il calcolo non è banale: si parla di un risparmio annuo tra i 100 e i 150 euro. A molti, soprattutto in tempi di crisi – com’è facile immaginare – questo non sembra per nulla trascurabile. Ovviamente, più apparecchi si scollegano e più potente è il loro consumo in standby, più cresce il risparmio, ma la regola vale in ogni casa.

Scollegare la spina diventa così un piccolo investimento quotidiano da riconfermare ogni giorno. Nel tempo, il beneficio si fa sentire. Certo, gli importi possono variare – da caso a caso – ma tenere d’occhio i consumi nascosti aiuta a controllare meglio la bolletta e, senza volerlo, anche a rilassare l’ambiente. Ogni gesto “piccolo” conta, anche in situazioni dove ci si perde in dettagli minimi.

Strategie complementari per ottimizzare il consumo

Scollegare i dispositivi in standby non è l’unica strada: ci sono altri metodi che possono alleggerire il consumo energetico. Un esempio? Sostituire le lampadine tradizionali con quelle a LED. Una spesa iniziale che però si ripaga in fretta, visto che le lampadine LED richiedono meno energia e durano più a lungo. Pulire e mantenere bene gli elettrodomestici – non dimentichiamolo – evita anche il dispendio di corrente che arriva da un funzionamento “stanco” o trascurato.

Poi, ci sono le prese intelligenti e i timer, ormai abbastanza diffusi nelle case italiane, specialmente nelle città. Questi aggeggi, più comodi di quel che si pensa, aiutano a spegnere automaticamente ciò che non serve, evitando sprechi. Usare elettrodomestici pesanti in fasce orarie dove l’energia costa meno è un’altra mossa furba per gestire meglio il tutto. Insomma: il risparmio richiede un po’ di attenzione, ma paga sul serio.

Se ci pensi, serve solo un po’ di costanza: cambiare qualche abitudine, agire con criterio, e voilà, la bolletta si alleggerisce un po’. Un comportamento che sta prendendo piede sempre di più tra le famiglie italiane, consapevoli che nelle piccole cose si cela un grande potenziale. Non serve altro, basta volerlo fare.

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