Strategie efficaci per impedire al gatto di salire sul tavolo e mantenere la casa sempre in ordine

Strategie efficaci per impedire al gatto di salire sul tavolo e mantenere la casa sempre in ordine

Matteo Casini

Gennaio 19, 2026

Succede spesso nelle case: i gatti saltano sul tavolo. Un comportamento che crea qualche problema a chi condivide gli spazi con loro. Ma perché lo fanno? Il motivo è semplice. Il tavolo diventa un posto strategico per il gatto, un punto da cui tiene d’occhio tutto intorno e sente più sicurezza. Di solito, si trova in mezzo alla stanza, dove arrivano tanti stimoli sensoriali e, – dettaglio non da poco –, può capitare di trovare qualche briciola o residuo di cibo. Non è solo questione di appetito: c’è dietro un bisogno chiaro di controllo e protezione. Ecco perché non è una buona idea impedire al gatto di salire senza offrirgli una valida alternativa, altrimenti cresce solo la sua frustrazione, senza risolvere nulla davvero.

Chi abita in città, spesso, non si accorge di quanto il micio abbia bisogno di uno spazio alto da cui dominare il territorio. Così, la soluzione migliore consiste nel guidarlo verso posti simili ma più adatti: spazi che attirino la sua attenzione, mentre diventano una nuova abitudine piacevole e gestibile per tutti. Bisogna trasformare quel bisogno in un’abitudine che non causi problemi di convivenza, insomma mantenere l’equilibrio domestico senza imporre divieti che non servono a niente.

Come proporre un’alternativa valida e stabile

Il primo passo: dare al gatto un punto alto comodo e sicuro. Non basta mettere qualcosa alla buona, occorre uno spazio che davvero risponda alle sue esigenze. Un’idea che funziona molto bene è il classico tiragraffi ad albero con piattaforme o una mensola fissata al muro, magari vicina al tavolo o lungo i suoi percorsi abituali. Così il gatto vede questo posto come una naturale estensione del suo territorio da “controllare”.

Strategie efficaci per impedire al gatto di salire sul tavolo e mantenere la casa sempre in ordine
Strategie efficaci per impedire al gatto di salire sul tavolo e mantenere la casa sempre in ordine – bisso.it

In alcune situazioni, un piccolo riparo elevato o un’amaca vicino alla finestra fa miracoli: il passaggio delle persone, i rumori esterni attirano sempre la sua attenzione. Se invece il tuo gatto non è tanto portato a salire, una semplice poltroncina con una coperta apposita può bastare. L’importante è che l’ambiente si adatti alle particolari esigenze di ciascun animale, senza aprire conflitti con gli spazi di casa.

Un errore comune è dimenticare quanto sia essenziale che questi spazi verticali siano stabili e sicuri. Se il posto è traballante o poco solido, il gatto lo eviterà senza indugio. Perciò, investire nella qualità degli appoggi fa la differenza: si ottiene un comportamento persistente e meno fastidi per chi vive accanto a lui.

Premiare la buona scelta e ridurre l’attrattiva del tavolo

Il rinforzo positivo è la chiave per cambiare davvero. Non basta proporre un’alternativa, occorre far sì che il gatto le associ momenti piacevoli. Appena si sposta sul nuovo punto di osservazione, anche solo per un attimo, è il caso di premiarlo: una leccornia, qualche parola dolce detta con voce rassicurante, una carezza o una sessione di gioco. Questi piccoli gesti consolidano l’abitudine.

All’inizio i premi devono arrivare spesso, per rinforzare il comportamento giusto. Dopo un po’, si possono diradare, perché l’abitudine diventa automatica. Il processo richiede pazienza e – diciamola tutta – un po’ di costanza, ma i risultati si vedono e restano.

Nel frattempo, occorre rendere meno appetibile il tavolo. Eliminare ogni traccia di cibo è il punto di partenza: niente piatti sporchi o bocconcini lasciati in giro. Per i gatti più golosi, vale la pena dividere i pasti in porzioni controllate, magari inserendo esercizi di ricerca del cibo – come spesso si fa in molte case del Nord Italia – per stimolare la mente e ridurre quell’ossessione verso la tavola.

Quando il gatto prova a salire sul tavolo, un intervento tranquillo e veloce interrompe il gesto senza tensioni: un “no” calmo o un “pssst” leggero spesso bastano. Subito dopo, meglio accompagnarlo alla nuova postazione e premiarne la scelta. Ripetere questa sequenza aiuta il micio a capire cosa si aspetta da lui, creando una routine facile da assimilare.

Meglio evitare punizioni brusche, come spruzzi d’acqua o urla, che generano paura e nervosismo. Così il gatto finirà per agire in segreto, perdendo fiducia nel rapporto con il proprietario. Al contrario, un approccio misurato, costante e seguito da premi si è invece dimostrato più efficace nel tempo, e l’esperienza di tante famiglie lo conferma.

Se la curiosità per il tavolo resta alta, si possono usare deterrenti leggeri e temporanei: fogli di alluminio o strisce biadesive, per esempio, che molti gatti non gradiscono. Va scelto con cura il tipo di deterrente, evitando di spaventare il micio e limitandosi a rendere il tavolo meno invitante, per facilitare la nuova abitudine.

Insomma, il punto non è vietare il tavolo, ma spostare la sua attenzione su un angolo dove si senta davvero al sicuro e a suo agio. Quando quel nuovo spazio diventerà il suo vero “trono”, il tavolo rimarrà un semplice mobile e la convivenza sarà più serena – una situazione che abbiamo visto spesso, specialmente in famiglie italiane dove si è provato questo metodo.

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