Ministero della Giustizia: nuove offerte di lavoro per esperti in servizio sociale e settore sanitario

Ministero della Giustizia: nuove offerte di lavoro per esperti in servizio sociale e settore sanitario

Franco Vallesi

Gennaio 23, 2026

Nell’ambito del sistema giudiziario italiano si aprono nuove strade per esperti in servizio sociale e medici con competenze dedicate agli ambienti penitenziari e alla giustizia minorile. Regioni come Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Sicilia e Campania offrono incarichi che richiedono figure specializzate, capaci di comprendere a fondo le dinamiche sociali e sanitarie di queste realtà. Le domande andranno presentate rispettando scadenze precise. In particolare, il lavoro si concentra prevalentemente sugli Uffici Interdistrettuali di Esecuzione Penale Esterna e negli istituti carcerari. Vuoi un ruolo in cui si mettono in gioco competenze sociali e mediche? In questi incarichi l’impatto diretto sul benessere dei detenuti è tangibile.

C’è chi sa bene che, per migliorare la giustizia sociale, gli esperti in servizio sociale giocano una parte vitale. Soprattutto quando si tratta di minori coinvolti nel sistema, il loro supporto umano e il reinserimento sono davvero necessari. Non solo. I medici, presenti all’interno delle carceri, vegliano sulla salute e, tutto sommato, anche sulla sicurezza degli ambienti. La procedura di selezione, per chi vuole mettersi in gioco, segue regole precise: tiene conto della complessità del lavoro e delle normative in vigore. Qui di seguito vediamo quali figure si cercano e come candidarsi, con attenzione ai dettagli.

Le figure richieste e le aree di inserimento

Lo sguardo del bando ministeriale punta su due tipi di professionisti: assistenti sociali e medici competenti. Gli assistenti sociali, che devono essere iscritti all’Albo, potranno lavorare con incarichi di collaborazione libero professionale, soprattutto nei Servizi di Giustizia Minorile e Comunità, così come nei Servizi Sociali per i Minorenni. Le sedi di lavoro? Venezia, Trieste, Trento e Bolzano – tutte aree giurisdizionali ben definite. Interessante notare: è possibile candidarsi per più distretti, così da ampliare le proprie chance di inserimento.

Ministero della Giustizia: nuove offerte di lavoro per esperti in servizio sociale e settore sanitario
Ministero della Giustizia: nuove offerte di lavoro per esperti in servizio sociale e settore sanitario – bisso.it

Per ciò che riguarda i medici, l’attenzione va agli incarichi di medico competente, con compiti di sorveglianza sanitaria nelle carceri di Noto, Vallo della Lucania e Venezia. Questi professionisti devono garantire la tutela della salute dei detenuti – in particolare di quelli occupati in attività lavorative – e sorvegliare la sicurezza degli ambienti di lavoro dentro gli istituti. Servono specializzazioni in medicina del lavoro o discipline affini per alcune delle sedi, in linea con le normative europee sulla sicurezza sul lavoro applicate agli istituti penitenziari.

I requisiti richiesti e il percorso di selezione

Chi ambisce a diventare esperto in servizio sociale deve essere iscritto all’Albo professionale e, dettaglio non da poco, non aver precedenti penali. Non possono accedere alla selezione i dipendenti già in servizio al Ministero della Giustizia. C’è poi un punto a favore per chi ha più di 25 anni e possiede qualifiche o esperienze documentate nel settore penitenziario. Siccome si tratta di incarichi libero professionali, è necessaria la partita IVA o almeno la dichiarazione di apertura: una formalità che assicura il corretto inserimento amministrativo.

Per i medici è richiesta la laurea in Medicina e Chirurgia e l’iscrizione all’Ordine professionale. Per alcune sedi, per esempio quella di Noto, sono indispensabili specializzazioni in medicina del lavoro o discipline collegate. Anche esperienze in attività di docenza tecnica possono contare. La valutazione passa soprattutto dall’esame del curriculum vitae. Già, perché per i medici non sono previste prove d’esame; gli assistenti sociali, invece, dovranno affrontare un colloquio mirato ad accertare competenze e attitudini funzionali all’incarico proposto.

Modalità di presentazione e scadenze

Le candidature si presentano compilando moduli specifici e inviandoli tramite posta elettronica certificata (PEC) agli indirizzi indicati nel bando. Gli esperti in servizio sociale devono consegnare le domande entro il 20 febbraio, con la maggior parte diretta all’Ufficio Interdistrettuale di Venezia. La PEC è diventata ormai la norma per la corrispondenza con la pubblica amministrazione – e certo, richiede familiarità con strumenti digitali, ma è la prassi ufficiale per trasparenza e sicurezza.

I medici interessati a operare nelle carceri di Noto, Vallo della Lucania e Venezia devono fare attenzione alle scadenze: variano da gennaio a febbraio, in base alla sede. Insieme alla domanda firmata, serve allegare un curriculum dettagliato, curando in modo speciale studi e esperienze pertinenti al settore carcerario. Si tratta, insomma, di un’opportunità concreta per chi vuole collaborare con l’amministrazione penitenziaria – un ambito decisamente impegnativo e ricco di responsabilità.

In generale, queste selezioni mostrano bene la complessità nel reperire figure professionali qualificate per il benessere sociale e sanitario negli istituti giudiziari italiani. Una presenza spesso dietro le quinte, ma senza la quale la qualità della vita, sia dei detenuti sia degli operatori, sarebbe ben più fragile.

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